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25 Mar

Il grillo taumaturgo, archeologia del potere della democrazia diretta (2)

Pubblicato da admin  - Tags:  beppe grillo, democrazia diretta, istituzioni, M5S, marc bloch, politica, Re taumaturghi, Senza categoria

Taumaturgia del leader

Ma in Italia sembra che il carisma del Re Taumaturgo regni ancora sovrano, è il caso di dirlo.
Il leaderismo, che ha sostituito i partiti nella seconda repubblica e che si è alimentato della fine delle ideologie e del postmoderno è stato il modo con il quale le identità individuali hanno valutato le proposte di voto e di adesionie. Attorno al capo di una coalizione si aggregano i partiti che hanno ambizioni di governo e sulla sua immagine si muove tutta la macchina di propaganda. Il leader è consacrato da eventi miracolosi o eclatanti. Quasi sempre da credenze e quasi mai da un coerente percorso di senso. E' più probabile che la comunicazione del carisma sia quello che determina un'attenzione maniacale verso la persona e quello che autorappresenta che non, invece, quella che scaturisce da progetti e fatti sostanziali. Questo perchè deve essere il potere taumaturgico a determinare la probabilità di successo e non un processo logico e razionale. Il potere della parola è il tocco che guarisce il male. In ultima sostanza è la parola ad avere molto più peso comunicativo dei fatti, ma il suo peso specifico è correlato alla consacrazione di chi la pronuncia, il tocco non è da tutti.

Democrazia diretta

Ora un altro sistema si affaccia con forza nel mercato taumaturgico-carismatico ed è essa stessa una parola 'Democrazia diretta'. Il taumaturgo si chiama Bebbe Grillo e, ad onta del contesto tecnologico entro il quale è stato consacrato, la sua aura è determinata da una vasta bibliografia di credenze, raccolte nel suo blog, notissimo e milionario.
il termine democrazia diretta è essa stessa una credenza, molto meno di una utopia, si basa sulla difficile intepretszione da parte dei più delle problematiche connesse ai sistemi informatici, della complessità che essi generano, sulle loro vulnerabilità e sulla loro sostanziale inaffidabilità e sicurezza. i sistemi informatici sono stati negli utlimi 50 anni il concetto taumaturgico con la quale il tocco del mercato ha costruito paradigmi per cambiare il lavoro di massa, per aprire nuovi segmenti di vendita, per trasformare il valore dalla materialità all'immaterialità. Tutto con effetti positivi, molti, e negativi, non pochi. In ogni caso l'informatica è il prodotto miracoloso, l'aura, l'unzione postindustriale attraverso la quale chi vuole esercitare il carisma deve passare.
il potere moderno è la consacrazione del potere digitale. lo sappiamo attraverso la smaterializzazione della musica, dei testi, della immagini. Quello che prima era toccabile ora è tocco puro ed il tocco puro è il click.

Beppe Grillo

Il Beppe Grillo della situazione è stato consacrato da miliardi di click in anni di attività di blogger. Alle persone che hanno fatto il clicl sui suoi link si sono aperte delle visioni inimmaginabili. Mondi sotterranei di informazioni controcorrente, tanto assurde quanto magiche, fiumi carsici di pensieri limbici, molto più vicini ai sogni che non ai processi cognitivi, e noi sappiamo quanto i sogni, specialmente quelli che danno un nome alle nostre ansie inconsce, siano potenti, ed infatti siano vicini alla visione divinatoria e profetica.
Il Grillo che da un nome alle angosce quotidiane ( partiti ladri, politici disonesti, sette bildemberghiane e signoraggio, complotti che producono le catastrofi naturali, cibi contraffatti dalle multinazionali, malattie di stato, ingiustizie dei poteri forti...) usa il suo tocco, la parola, per guarire da malattie che, purtroppo per noi, hanno radici molto lontane da quelle definizioni. Il fatto che un comico, che fino a pochi anni fa raccontava storielle con la mimica tipica dello scemo del villaggio, oggi sia diventato il Forrest Gump dietro al quale corrono milioni di persone, la dice lunga sul bisogno di risposte di cui ha bisogno l'umanità sperduta.
Le persone senza risposte e con dei grandi vuoti nella loro esistenza trovano risposte e colmano i vuoti con la tecnologia, con le dipendenze, con la fede e con l'odio. Il grillismo è riuscito a integrare questi strumenti ed a darne un nome unico, Beppe Grillo. Se all'uomo medievale l'unzione con l'olio santo era lo strumento tecnologico col quale un uomo assumeva i poteri miracolistici, oggi la rete è ì'olio santo attraverso il quale l'uomo contemporaneo può compiere i miracoli contemporanei. essere ovunque , sei soli gradi di distanza tra qualsiasi persona, pubblicare qualsiasi cosa senza censura, sapere ogni cosa in tempo reale e senza dover studiare nulla.
La dipendenza è alimentata dal fatto che tutti i postulati su cui si regge la logica della rete, e con essa le sue centinaia di declinazioni come la democrazia diretta, non sono mai stati dimostrati, siamo nel campo delle credenze. La partecipazione, la conversazione, la libera circolazione delle idee, la neutralità, l'egualitarismo e la condivisione sono spesso dei mantra tossici, usati per creare visionarietà laddove ci sono soltanto dei meccanismi algortimici, pensati da designer per rendere confortevole un ambiente e per rendere sempre più simmetrico ( causa-effetto, stimolo-piacere ) il senso dell'esserci dentro. Quindi, a fronte di quella poca e ripetitiva esperienza che viene consumata nella rete attuale, la dose di endorfine e di stimolanti devono essere sempre maggiori.
Le proposte con contenuti di bassa qualità sono compensati dalle parole e dai toni con cui sono pronunciate. L'odio, il più adrenalinico dei prodotti emozionali, è il 'soma' che il blog di Grillo distribuisce nelle sue pagine. Rare le costruzioni positive, il lettore del blog deve trovarsi in un ambiente claustrofobico dove il produttore dell'atmosfera non è l'autore dei testi ma la materia di cui tratta, la casta, i criminali, i vaffanculati. La malattia da cui, chi entra dentro il blog, resta vittima è la stessa per cui il blog dona la speranza di esserne liberato. La Fede nell potere salvifico del Re Taumaturgo ne è la conseguenza inevitabile.
Il Re taumaturgo contemporaneo non deve essere confuso con l'imbonitore e venditore di pozioni magiche, la sua non è una semplice disponibilità di strumenti medicali, non è una semplice abilità di tocco, quella del taumaturgo reale è un Potere, un potere soprannaturale, che per questa natura non ha necessità di essere verificato e di subire dei processi razionali, la consacrazione lo pone al di sopra di qualsiasi revisione e discussione. Per questo la minaccia di abbandono del movimento è, per grillo, un semplice gioco retorico, anzi è la stessa minaccia che costituisce una meta-consacrazione. Nessuno ha il potere di essere consacrato contemporaneamente a lui, un trono è unico. Con lo stesso potere che avevano i Re merovingi e capetingi, Grillo, tocca un 'cittadino' e dal nulla crea un soggetto politico, che poco prima era nulla ed ora sembra poter vivere autonomamente.
La democrazia diretta funziona come se fosse un obiettivo metafisico, esattamente come la Salvezza, è inattuabile perchè la democrazia è una liturgia che ha il suo essere definibile solo nella partecipazione strategica e non ad un processo burocratico di idee-commenti-votazioni, la democrazia è, per nostra fortuna, un insieme di istituzioni, eventi, persone con pesi e misure differenti, disegnati attraverso la Costituzione perchè il singolo cittadino abbia una veduta d'insieme sui suoi doveri e diritti e decida sulla base di un ordine generale. La democrazia non è la governace delle competenze (gli avvocati si occupano di legalità, i muratori di edilizia, gli informatici di agende digitali...) ma l'amministrazione del bene comune e bene comune vuol dire di tutti ( i muratori si occupano tanto di legalità che di agenda digitale ). Mentre la democrazia diretta diventa la partecipazione del singolo cittadino nell'ambito di decisioni a compartimenti stagni, in una visione utopica, come una nuova casta tecnologica e senza neppure un mandato rappresentativo.

Infine la miracolosa piattaforma con la quale i nuovi aristocratici della politica discuteranno dei destini degli altri sarà disegnata dal Re taumaturgo, il solo che abbia la capacità carismatica del tocco salvifico e il contatto diretto col il Divino.