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17 Jun

Solo su Facebook

Pubblicato da admin  - Tags:  case study, coda lunga, ecosistema digitale, facebook, policy, Rockville Central, strategie editoriali

Rockville Central è un magazine online incentrato sulla vita di un città statunitense, Rockville MD, che presumo sia la classica comunità dell'America di mezzo, politicamente corretta, densa di iniziative, civica e con la bandiera a stelle e strisce che sventola nel prato della scuola. Dietro ai vetri, le mamme yankee confezionano le torta di mele ed ogni tanto gettano lo sguardo fuori per vedere quando passa il ragazzo in bicicletta che getta la copia del giornale locale sulla veranda, anzi quando gettava la copia cartacea, perchè oggi il giornale locale è solo sul web, anzi ora sarà solo su Facebook.

La pagina del magazine onfacebook ha la classica bacheca più qualche pagina originale, qualche migliaio di fan, una certa ricchezza di commenti ed interventi, molti incentrati sulla peculirità dell'abbandono del sito corporate per venire inglobati dalla Balena Blu Facebook. Perchè di questo si tratta come scrive Davide Licordari nel suo blog, ha un senso abbandonare un proprio dominio autonomo per migrare con  tutta la mobilia dentro il più grande centro commerciale del mondo, anzi dentro il cetaceo online di dimensioni tanto smisurate da coprire gran parte dell'oceano virtuale? Le ragioni della scelta sono stati spiegati dai due titolari del magazine con una frase che sintetizza tutte le altre motivazioni: siamo dove ci sono i nostri lettori. Ma questa è una motivazione valida? I lettori non sono su Facebook, sono nel web, transitano attraverso degli hub, arrivano a terminali a volte per caso, ci restano qualche minuto e poi si rimuovono, passano sempre su Google, come per il Via del Monopoli, leggono la posta e si ritrovano per caso, attraverso il link arrivato in una newsletter, su YouTube oppure in Flickr o dentro un blog. Dentro Facebook c'è tutto quello che è fuori da lui, non bisognerebbe mai dimenticarlo. Facebook è più piccolo di Rockville, non esisterebbe se Rockville non esistesse, mentre non è vero il contrario. Ci sono anche altre ragioni perchè Facebook non debba diventare il solo luogo dove avere una presenza nel web.

  • L'dentificazione spinta del proprio brand con un marchio troppo invasivo.
  • La scarsa possibilità di personalizzare il web design.
  • L'essere esposti a politiche di comportamento decisa altrove.
  • La facilità con cui le pagine possono essere chiuse a discrezione di altri.
  • L'ancora non efficiente posizionamento sui motori di ricerca.

Invece la soluzione migliore è la creazione di un intelligente ecosistema digitale, in cui vi sia la pagina di Facebook, un blog tematico, la connessione con canali per contenuti specializzati, come i cataloghi, i video, le foto ed infine anche il sito ufficiale dove tutto deve confluire come terminale della coda lunga che è il vero valore aggiunto del web.